‘‘ La Linfa di Calui ,,
Una sera passeggiando per un vicolo del centro di Arsam, , incontrai un anziano uomo di nome Calui, che
fermandomi mi chiese se avevo da “accendere”;
fumava la pipa, una pipa lunga e
decorata, dalla fragranza forte di tabacco e profumata con toni di sandalo, cannella e
dattero, mi disse:
“ascoltami,
ti racconto qualcosa di me”
“…un tempo mi sono concentrato così tanto
su me stesso da non vedere la vita, la bellezza della terra, la natura ed i colori,
non avevo ancora sentito quella
vibrazione Divina che accompagna l’impulso elettrico che sono.
Sììì… forse avevo avuto degli abbagli… ma
erano pura illusione…
Non ero andato oltre il guscio, oltre quella parte che pensavo mi
proteggesse invece m’imprigionava!
Ero come un albero che non assapora la sua
linfa e che resta solo nella sua corteccia, pieno di aspettative spera che al di fuori di sé accada qualcosa, e che il nutrimento arrivi dall'esterno… Non sa da dove... ma resta ad attendere che arrivi, e così piano piano secca.
Perché è tutto dentro,
gli alberi grandi maestri lo sanno sai?
E quanto è preziosa quella linfa?
Quella vibrazione oltre l’impulso quant'è Divina?
Me lo sono chiesto molte volte, e da allora
che ho iniziato ad osservare, ad ascoltare, e non solo
con i sensi fisici, bensì con tutto me stesso con tutte le mie cellule, con tutta la mia linfa!
CHE DONO
È così che ho iniziato ad entrare dentro di me, piano
piano,
ed ho avuto paura …quando inizi ad entrare è buio, il guscio è duro, fa male… per troppo tempo mi aveva
imprigionato in quella superficie liscia, insipida ed arida.
Ma poi, mi sono arreso, mi sono abbandonato a me stesso ed ho iniziato a scorrere con la linfa, che mi
continua a portare in posti nuovi di me.“
Così Calui, con un gesto dal fascino di un rituale antico, accese la pipa e avvolto da una fragranza d’oriente mi chiese: “e tu, dimmi, dove stai andando?“
Tratto da “I racconti di Naios”

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