martedì 25 febbraio 2014



‘‘ La Linfa di Calui ,,

Una sera  passeggiando per un vicolo  del centro di Arsam,  ,  incontrai un anziano uomo di nome Calui,   che fermandomi mi chiese se avevo da  “accendere”;  fumava la pipa, una pipa lunga e decorata,  dalla fragranza forte  di tabacco e  profumata con toni di sandalo, cannella e dattero, mi disse:

“ascoltami,
 ti racconto qualcosa di me”


“…un tempo mi sono concentrato così tanto su me stesso da non vedere la vita, la bellezza della terra, la natura ed i colori,  non avevo ancora sentito quella vibrazione Divina che accompagna l’impulso elettrico che sono.
Sììì… forse avevo avuto degli abbagli… ma erano  pura illusione…
Non ero andato oltre il  guscio, oltre quella parte che pensavo mi proteggesse invece m’imprigionava!
Ero come un albero che non assapora la sua linfa e che resta solo nella sua corteccia,  pieno di aspettative  spera che al di fuori di sé accada qualcosa,  e che il nutrimento arrivi dall'esterno…  Non sa da dove... ma resta ad attendere  che arrivi, e così piano piano secca.
Perché è tutto dentro,
gli alberi grandi maestri lo sanno sai?
E quanto è preziosa quella linfa?
Quella vibrazione oltre l’impulso quant'è Divina?
Me lo sono chiesto molte volte, e da allora che  ho iniziato ad osservare,  ad ascoltare, e   non solo con  i sensi fisici, bensì  con tutto me stesso con tutte le mie cellule,  con tutta la mia linfa!
CHE DONO
È così che  ho iniziato ad entrare dentro di me, piano piano,
ed ho avuto paura …quando  inizi ad entrare è buio,  il guscio è duro,  fa male… per troppo tempo mi aveva imprigionato in quella superficie liscia, insipida  ed arida.
Ma poi,  mi sono arreso,  mi sono abbandonato a me stesso  ed ho iniziato a scorrere con la linfa, che mi continua a portare  in posti nuovi di me.“

Così Calui,  con un gesto dal fascino di un rituale  antico,  accese la pipa e  avvolto da una fragranza d’oriente  mi chiese:  “e tu, dimmi,  dove stai andando?“


Tratto da “I racconti di Naios” 

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